Finalità

Tematica generale

Il dottorato prevede quale tematica generale

IL DIRITTO TRIBUTARIO ITALIANO E LA PROSPETTIVA EUROPEA E TRANSNAZIONALE

In particolare sembrano da sviluppare i temi connessi, da un lato, alla legislazione fiscale interna, interessata da una serie di riforme di ampio respiro, che, con l’obiettivo, di una maggiore semplicità del sistema, ne modificheranno in misura rilevante la fisionomia attuale, (ad es., la creazione di un codice tributario, in cui saranno contenuti i princìpi guida del rapporto contribuente-fisco; la modifica dell’imposizione sulle società e le nuove previsioni in tema di fiscalità dei gruppi; l’accorpamento di un numero consistente di imposte indirette nell’imposta sui servizi; la revisione della disciplina fiscale del terzo settore, ecc.). Dall’altro lato, è imprescindibile collocarsi nell’ottica di un continuo raffronto con il proscenio comunitario ed internazionale, posto che di esso il diritto tributario è attore non secondario. La figura del contribuente (soprattutto se impresa con scambi commerciali che travalicano i confini nazionali) tende a perdere la sua originaria connotazione “domestica”, per acquisire la fisionomia, nel futuro prossimo, di contribuente europeo. Da qui la necessità di analizzare criticamente i principali aspetti problematici dell’armonizzazione fiscale europea; ma non solo, perché, in un contesto globalizzato, occorre tener conto anche della normativa convenzionale, dei trattati contro le doppie imposizioni, e delle nuove forme di lotta all’elusione ed all’evasione fiscale internazionale.
Il presente ciclo di dottorato avrà dunque come base di avvio gli istituti del diritto tributario interno, o domestico, e come esito gli inevitabili raffronti con le tematiche e le istanze comunitarie e transanzionali.

 


 

Piano didattico e approfondimento formativo

Il percorso di formazione dei tre anni di dottorato comprende una parte individuale, ed una parte comune a tutti i dottorandi, caratterizzata da una serie di corsi e seminari per un totale di almeno 200 ore.
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1. Il primo anno sarà dedicato ai profili metodologici delle attività di ricerca, con approfondimenti concernenti non solo i princìpi generali della scienza tributaristica, comuni ad ogni settore d’indagine, ma soprattutto le nuove tendenze emergenti nelle prospettive dell’attuazione del tributo, del rapporto contribuente-fisco, degli strumenti di tutela, da un lato; e delle esigenze di armonizzazione di fonte sovranazionale (in particolare della Comunità europea), dall’altro.
In relazione a tali aspetti, al dottorando saranno forniti – tramite corsi articolati in periodici incontri a carattere seminariale – i necessari strumenti formativi, sia sul piano della teoria generale, che su quello storico e comparatistico, al fine di orientare correttamente l’approccio dell’indagine scientifica in materia giustributaristica.
Le tematiche da privilegiare nei corsi seminariali del primo anno potranno avere ad oggetto l’approfondimento dei presupposti costituzionali di applicazione del tributo, delle prospettive aperte in sede di federalismo fiscale dalla modifica del titolo V della Costituzione, fino all’evoluzione del rapporto fisco contribuente, dai modelli impositivi pre riforma del 1971-73 alla configurazione attuale, passando per lo Statuto del contribuente. Si porranno inoltre le basi per approfondimenti sull’accertamento tributario, e sulla tutela giudiziale.

 

2. Il secondo anno dovrà essere dedicato all’impostazione e poi sviluppo della ricerca individuale sul singolo tema concordato tra il dottorando ed il collegio dei docenti.
In quest’anno è preferibile che venga a collocarsi anche un periodo formativo e di ricerca all’estero, della durata consigliabile da un massimo di dodici ad un minimo di sei mesi, presso Università straniere che sosterranno il dottorato, ovvero presso qualificati enti ed istituzioni di ricerca internazionali.
Le tematiche da privilegiare nei corsi seminariali potranno in questo secondo anno avere ad oggetto l’approfondimento ulteriore dei metodi di accertamento tributario (delle persone fisiche e delle imprese), fino all’applicazione dei coefficienti presuntivi, e degli studi di settore, che andrà correlato allo sviluppo dei temi dell’imposizione diretta, dalle persone fisiche, alle imprese ed ai gruppi, agli enti non commerciali e no-profit in genere, e dell’imposizione indiretta. Questi temi saranno trattati dando particolare rilievo ai peculiari riflessi della prospettiva dell’armonizzazione ed integrazione europea e sovranazionale.

 

3. Nel terzo anno del ciclo di dottorato l’attività dovrà essere finalizzata alla elaborazione finale ed ultimazione della tesi dottorale, valorizzando il bagaglio di acquisizioni e conoscenze accumulate.
I corsi seminariali potranno nondimeno proporre ulteriori tematiche, di taglio più eminentemente specialistico, in materia di fiscalità comunitaria e transnazionale (ad es.: divieto di discriminazione fiscale in ambito comunitario, aiuti di Stato, direttive comunitarie e normativa interna: grado di armonizzazione; convenzioni contro la doppia imposizione, harmful tax competition, elusione fiscale internazionale e strumenti per contrastarla (CFC legislation, transfer price, ecc.).

 


 

Obiettivi del corso

Il corso mira a fornire ai dottorandi gli strumenti per un approccio metodologico critico agli istituti del diritto tributario, in un’ottica di attenzione all’evoluzione della materia sia a livello della normativa interna, sia a livello della – imprescindibile – prospettiva comunitaria e transnazionale. La formazione scientifica dei dottorandi, che avrà come punto culminante l’elaborazione della tesi dottorale, non sarà comunque disgiunta dall’attenzione costante per le istanze emergenti sul territorio ed i collegamenti con le realtà dinamiche del territorio.
Parallelamente, il corso intende divenire motore di iniziative di più ampio respiro, e luogo deputato alla riflessione scientifica sulle novità legislative della materia fiscale.

Ciascun dottorando, oltre a frequentare e partecipare attivamente ai corsi ed ai seminari organizzati presso le sedi del dottorato, dovrà presentare per ogni anno di corso almeno una pubblicazione di carattere minore (nota a sentenza, articolo, saggio) sui temi svolti. Rientra tra le attività formative dei dottorandi anche la partecipazione a convegni o workshops scientifici di rilievo nazionale ed internazionale.

Nel corso del triennio, ciascun dottorando dovrà svolgere attività di ricerca o stage presso istituzione estera (sedi universitarie, istituzioni od organismi comunitari od internazionali) ovvero presso enti o istituzioni di ricerca nazionali per un periodo non inferiore a tre mesi.

Periodi formativi e di ricerca esterni:
- all’estero: da 6 a 12
- presso enti o istituzioni di ricerca: mesi da 3 a 6

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